San Cataldo in mare, ecco gli orari della processione

A Taranto è festa il 10 maggio, com’è noto, ma gli abitanti attendono soprattutto la sera dell’8 quando il simbolo del patrono passa dalla Curia alle autorità del Comune (u pregge), lasciando il Duomo e percorrendo un tratto della Città Vecchia, per poi imbarcarsi sulla motonave Cheradi, per compiere un paio di giri in Mar Grande e, seguita da una flotta di imbarcazioni private e di pescherecci, attraversa il canale entrando il Mar Piccolo rievocando la leggenda. Domani sera, dunque, ponte girevole aperto a partire dalle 20.30 “fino a termine esigenza” precisa Marisud.

Per l’eventuale passaggio in emergenza di ambulanze, mezzi dei Vigili del Fuoco e autopattuglie, il ponte potrà essere richiuso con preavviso di almeno 30 minuti”.

Matera 2019: People have the Power / Democrazia è: il potere di trasformare

PEOPLE HAVE THE POWER
Democrazia è: il potere di realizzare

La distanza tra cittadini e istituzioni oggi appare incolmabile, specialmente a livello europeo. Il processo di integrazione è messo in discussione da movimenti euroscettici e correnti di opinione sempre più critiche. La partecipazione dal basso può favorire la costruzione di un sentimento di cittadinanza europea contribuendo a ripensare la nostra democrazia su scala continentale? I cittadini decidono ancora sul loro futuro come individui e come collettivi? La Politica e le istituzioni riescono a dare ascolto e risposta ai loro bisogni? Con quali nuove forme di espressione e organizzazione trovano forma le loro istanze?

18:30 – Saluti istituzionali di Paolo Verri, Direttore generale della Fondazione Matera 2019 Basilicata e di Spartaco Puttini, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

18:50 – Lecture di Yves Sintomer, Centre Marc Bloch Berlin
19:00 – Dialogo con la partecipazione di:
Andrea Felicetti, Université Catholique de Louvain;

Modera Chiara Baldi, giornalista de “La Stampa”

Lecture di Giovanni Moro, FONDACA – Fondazione per la cittadinanza attiva
Dialogo con la partecipazione di:
Michelangelo Secchi, Centro Estudos Sociais, Universidade de Coimbra;
Elio Manti, Regione Basilicata;
Silvana Kuhtz, Università degli Studi della Basilicata;

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CUORE DI BORDO

Puoi trascorrere il tuo soggiorno presso Cuore di Borgo e usufruire di uno sconto speciale del 10% sulle nostre tariffe standard se effettuerai una prenotazione diretta sul nostro sito web dalla pagina delle Prenotazioni.

Dott.ssa Graziana Miccoli
Vice Presidente Settore Extralberghiero
Confcommercio Taranto

Oggi la festa dell’Immacolata a Taranto dove tradizioni e fede uniscono sempre

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Che siate o meno dei fan della banda di Natale, resta un dato di fatto: oggi è l’8 dicembre e l’inizio del Natale è, ormai, cosa incontrovertibile.
I Tarantini che non hanno ancora addobbato e sistemato le luci sul proprio balcone non hanno più scampo: devono farlo, pena il broncio dei più piccoli.

L’Immacolata spalanca le porte al Natale, facendo entrare nelle case tarantine il panettone, la tombola, le carte da gioco e i primi regali sotto l’albero. La tradizione prevede anche la preparazione dei  dolci natalizipettole, sanacchiudere e carteddate.

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L’Immacolata è patrona di Taranto  – al pari di San Cataldo – sin dal 1943.
Le sue origini sono antichissima, parliamo di più di 300 anni fa, infatti era la notte tra il 7 e l’8 dicembre del 1710 e all’improvviso Taranto fu colpita da un violento terremoto che causò ingenti danni, ma senza mietere vittime. La popolazione attribuì il miracolo alla Madonna che fu così proclamata protettrice della città appena il luglio seguente.

Il 20 febbraio 1743 un altro terremoto (con annesso tsunami) afflisse il Salento e, anche in questa occasione, la città subì solo lievi danni. Per i Tarantini fu la Vergine ad arrestare entrambe le catastrofi grazie, secondo la tradizione popolare, a un gesto delle sue mani.

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Per circa due secoli l’Immacolata fu venerata come Patrona “minore” di Taranto fino a quando il 12 febbraio 1943, grazie alla proposta dell’arcivescovo Ferdinando  Bernardi, la Vergine divenne “Patrona principale di Taranto insieme e come San Cataldo”.

Le celebrazioni hanno inizio l’ultima domenica di novembre. La statua della Vergine viene accompagnata in processione dalla chiesa di San Michele a quella di San Cataldo per l’inizio della novena in suo onore che si conclude il 7 dicembre.

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Nel pomeriggio dell’8 dicembre ha inizio invece la processione che percorre il pendio San Domenico, piazza Fontana, via Garibaldi, discesa Vasto e piazza Castello, il tutto accompagnato dalle melodie delle pastorali natalizie e da fuochi d’artificio.

In passato il giorno della vigilia si usava fare digiuno, l’unica cosa che era consentito mangiare a pranzo era una specie di pagnotta ovale e soffice detta mescetàre o miscetàle o miscetàte (termine che deriva da una deformazione di vigitale, ossia della Vigilia).

Due Mari WineFest ospite anche da noi

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Si è conclusa domenica 25 novembre l’edizione invernale del Due Mari WineFest, nuovo appuntamento invernale e l’ha fatto nel luogo simbolo Taranto, il Castello Aragonese, che per la prima volta ha aperto le porte ad una manifestazione così importante.

Il Due Mari WineFest fa così un’ulteriore scommessa, non senza novità importanti. La giornata B2B di sabato 24 novembre, aperta agli operatori di settore, ha consentito di professionalizzare ancora di più l’evento. Nell’occasione hanno presenziato: Leonardo Giangrande, presidente Confcommercio Taranto, Rocky Malatesta, amministratore unico del Cesvir (Centro Economia e Sviluppo Italo Russo), Cosimo Borraccino, assessore regionale allo Sviluppo Economico, Salvatore Ambrosino della Reddoak srl, Daniela Damiano, export manager, Francesco Tora della Picardi Shipping.

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La risposta del pubblico e dei professionisti del territorio è stata interessante, detto dagli organizzatori, Stefania Ressa, Fabio e Andrea Romandini, le masterclass hanno avuto il sold out con centinaia di persone entusiaste.

Il Due Mari WineFest è stato un vero e proprio percorso esperienziale. Complici gli eventi culturali collaterali come i 2 concerti, le mostre fotografiche, il live painting, la conversazione di cinema, i laboratori per i bambini ed i cooking show.

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Almeno settemila persone hanno gravitato attorno all’evento, provenienti da più parti della Puglia, sinonimo del fatto che il Due Mari sia un brand consolidato. Senza contare i turisti che hanno potuto degustare i vini delle aziende vitivinicole presenti nella Galleria Meridionale.

Cuore di Borgo ha avuto l’onore di ospitare alcuni degli Chef che hanno partecipato alla manifestazione e ringrazia l’organizzazione per essere stata selezionata tra le tante strutture presenti sull’Isola Madre.

Matera… Open The Future!

Il 19 gennaio 2019 ci saranno 131 comuni, la maggior parte dei quali ha una propria banda marciante, per la cerimonia di apertura di MATERA 2019.

La cerimonia d’inaugurazione di Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019 recupererà questa grande tradizione musicale meridionale, dando vita nelle strade di Matera a una straordinaria festa di dimensioni inedite in cui l’intera città risuonerà di musica e luce.

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Per questo evento non soltanto l’intera regione Basilicata sarà a Matera, ma Matera sarà l’Europa: infatti ventisette capitali europee della cultura arriveranno a Matera rappresentate dalle proprie bande marcianti.

Al mattino le bande musicali provenienti da tutta la regione e dall’Europa animeranno la città, giungendo a piedi con i propri strumenti. Convergeranno attraverso le grandi direttrici viabilistiche da nord, sud, est e ovest, dalla Murgia e perfino salendo lungo la Gravina.

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Saranno più di duemila i musicisti che attraverseranno i quartieri della città (Spine Bianche, Serra Venerdì, La Martella, Serra Rifusa) e raggiungeranno 27 piazze, accolti dagli allestimenti che i cittadini insieme agli studenti delle scuole avranno realizzato ad hoc. Seguirà un intenso momento di scambio e relazione: un pranzo conviviale di quartiere organizzato per ogni piazza e animato da famiglie, bambini, cittadini.

Al calare del sole gli orchestrali convergeranno infine sui Sassi, ognuno suonando il proprio repertorio, finché ogni vicolo del Sasso Barisano e Sasso Caveoso non sarà saturo di note.  La città antica risuonerà di frammenti di brani e spezzoni musicali disconnessi, con una vera e propria jam session. I Sassi luccicheranno al lume di candela, con gli elementi luminosi preparati dai cittadini attraverso il progetto Social Light.

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Gli abitanti della città, che nel frattempo si saranno raccolti lungo la Murgia dall’altra parte della Gravina, osserveranno in silenzio i Sassi come fossero il palcoscenico di un enorme anfiteatro.

Grazie al partenariato con la Rai, alle ore 19:00 inizierà la diretta televisiva che seguirà tutto il concerto musicale coordinato da un Maestro d’eccezione; alle 20:00, il TG1 trasmetterà le parole di apertura della manifestazione affidate al Presidente della Repubblica. Il concerto proseguirà con le performance di artisti noti a livello nazionale ed internazionale che si esibiranno in diverse piazze della città, diffondendo la cerimonia a macchia d’olio in ogni strada, vicolo, piazza e cortile.

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La cerimonia inaugurale non si esaurirà nei soli confini comunali di Matera e non terminerà il 19 gennaio, ma risuonerà in scala differente in tutta la regione Basilicata: il giorno seguente all’inaugurazione, 20 gennaio, ogni banda lucana ospiterà nel proprio comune una banda straniera con cui animare insieme il centro del paese, attraverso un concerto di piazza.

Cibo per la mente “Caffè Letterario”

Ha aperto i battenti al pubblico il 1^ Novembre 2014 il Caffè Letterario.
Barbara Lacitignola è soddisfatta del suo operato e di come la sua attività abbia portato un miglioramento all’interno della città vecchia, constatato nel corso degli anni, di cui , per l’appunto, si definisce partecipe.

La scelta di avviare l’attività nasce da un’idea Sua e di sua sorella Claudia che optano la città vecchia come luogo definitivo per accogliere il loro Caffè Letterario per il desiderio che avevano di tornare nel centro storico.

A seguito di un’indagine di mercato le due comprendono che via Duomo era sprovvisto di un posto come quello raffigurante nella loro idea imprenditoriale:sarà questo lo sfogo ottimale che le porterà a prendere la loro decisione finale.

Ma attenzione, il Caffè Letterario non è solo un semplice bar: è spesso, infatti, luogo di numerosi eventi, quali presentazioni di libri,mostre di quadri, live painting, dj set con concerti dal vivo almeno due volte alla settimana e musicisti scelti in maniera accurata.

A cura di Nadia Bufano

Mas Week 2018

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La città di Taranto è pronta a colmarsi di creatività e lo farà il 10 Settembre con l’inaugurazione della seconda Edizione della MAS WEEK, evento organizzato per la prima volta nel 2016 ed ideato da Giuseppe Fanelli, Francesco Lasigna, Carmine Chiarelli e Gemma Lanzo (quest’ultima curatrice in prima persona del suddetto). L’evento è organizzato dalla società di architettura e ingegneria MAS che vi presta il nome (Modern Apulian Style) e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto oltre che dal patrocinio ed il supporto del Comune di Taranto.

L’inaugurazione è fissata a mezzogiorno del 10 di questo mese al Palazzo di Città (piazza Municipio 6) dove ci sarà un talk per discutere della settimana alla quale Taranto si sta preparando.

Il cuore della MAS WEEK sarà il Workshop chiamato “Creative District for Old Town” e cinque sono gli studi di architettura internazionale che parteciperanno. Il progetto del Workshop punta ad una riqualificazione intelligente e creativa della Città Vecchia di Taranto e non ci sarebbe nient’altro di cui l’isola abbia bisogno per quanto velocemente si stia evolvendo e stia iniziando a fare i primi passi verso una rinascita.

Oltre al Workshop per l’intero periodo dell’evento (10-15 Settembre), per la città ci saranno spettacoli gratuiti ed aperti al pubblico dedicati al cinema, al teatro, alla musica ed all’arte ed eventi dedicati all’architettura (tra i quali alcune lezioni di architettura tenute da architetti di fama internazionale), al design, all’innovazione ed allo sviluppo economico.
Saranno delle giornate intense per la città di Taranto ed il suo futuro durante le quali verranno decise le migliorie e le trasformazioni innovative ed ecosostenibili di cui essa ha bisogno.

di Vanni Silvestri

Public Scape: Taranto vista attraverso immagini e paesaggi sensoriali di Nadia Bufano

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Manca poco tempo all’inizio della Public Scape Taranto e gli artisti stanno stanno
oramai completando i loro lavori.
Conosciamo oggi Lea Walter, coordinatrice di un collettivo di artisti-ricercatori Radio
noMade che si pongono come obiettivo la creazione di immagini che rappresentino
paesaggi sensoriali dal quale lo spettatore possa trovare in se stesso un’abilità
creativa di immaginazione.

Si chiama Radio NoMade in Taras, il lavoro dei Radio NoMade che sarà esposto
nell’ex convento di Santa Chiara, attuale Tribunale per i Minorenni di Taranto.
L’opera in questione è stata creata con l’intento di raccogliere i sogni dei bambini
permettendo loro di lasciare un messaggi vocali per poter esprimere i loro sogni per
la città.
Ella ci racconta ancora della loro idea di realizzare una ‘pesca al tesoro’ per i
bambini così che questi possano trovare indizi relativi alla storia di base, ideata dallo
stesso gruppo Radio NoMade, che narra di un bambino abbandonato nella Ruota e
che lascia una lettera che verrà trovata da un gruppo di bambini. La lettera si
rivelerà il primo indizio della pesca al tesoro.

Si occupa invece di serigrafia Annalisa Macagnino che assieme a Francesca Speranza propongono  ‘Imprinting’.
Ci spiega Annalisa Macagnino che l’intento è quello di partire dalla fotografia per trasferire poi le citazioni, immagini, disegni, e non solo, in serigrafia su stoffa e carta coinvolgendo così tutti gli interessati e suscitare in loro interesse e curiosità.
L’opera di Annalisa Macagnino e Francesca Speranza sarà visibile nei diversi spazi a partire dal 6 settembre e sarà presente invece dal 10 al 15 settembre presso Palazzo Pantaleo.

Public Scape Taranto di Vanni Silvestri

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E’ già Settembre, il sole scalda ancora come a Luglio e a Taranto è in corso la fase finale di un progetto di Green Routs. Public Scape Taranto è il nome del concorso patrocinato dal Comune della città e dall’Anno europeo del patrimonio comunale 2018 e proprio in questi giorni degli artisti stanno istallando le proprie opere in diverse zone caratteristiche del centro della città.
Gli artisti in questione hanno individuato i luoghi simbolo della città immedesimandosi nella vita del tarantino, parlando con i cittadini e gustando la gastronomia locale.
Si tratta di interventi itineranti o siti specifici in sette punti unici della città quali il Castello Aragonese, l’ex convento di Sant’Antonio, quello di San Domenico, il MuDi, la torre dell’Orologio, il Tribunale per i Minorenni e l’istituto musicale Giovanni Paisiello.
L’appuntamento è il 6 Settembre alle 17:30 nel Salone degli Specchi del Comune di Taranto con una conferenza che illustra il programma ed inaugura con una passeggiata itinerante il percorso espositivo.

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Abbiamo avuto il piacere di fare la conoscenza con uno degli artisti in opera: Micaela Lattanzio. L’opera di Micaela è un’opera siti specifici che si concentra sul contatto con la natura: parte dal cielo inteso come elemento tangibile, finalmente così vicino all’uomo fino ad arrivare a riflessioni sulla tangibilità intesa come abbattimento di un confine geopolitico quale potrebbe essere il tema dell’immigrazione.
“Il mondo è formato da strutture perfette che si ripetono come gli spirali, che ritroviamo ovunque nel disegno della vita, dalla struttura del DNA, ai tornado fino alle galassie” afferma Micaela Lattanzio spiegando la sua filosofia riguardo l’opera. Essa è costituita da esagoni tagliati a mano raffiguranti un cielo azzurro tenuti in piedi sul manto verde del Chiostro dell’ex convegno di San Domenico, piccola oasi nascosta tra i vicoli della Città Vecchia, in Via Duomo.
L’artista da una forma e rende il cielo tangibile e prossimo all’uomo colorando di reale e rendendo materiali i sogni.

Convegno Internazionale di studi sulla Magna Grecia a Taranto

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II 58° Convegno di Studi sulla Magna Grecia si svolgerà in Taranto dal 27 al 30 settembre 2018 e sarà dedicato al tema: “La Magna Grecia nel Mediterraneo in età arcaica e classica. Forme, mobilità, interazioni”.

Il tema verrà illustrato attraverso una serie di relazioni e di tavole rotonde sui principali aspetti archeologici e storici della problematica. I riassunti delle relazioni saranno distribuiti agli iscritti prima dell’inizio dei lavori.

Alle sedute seguirà una libera discussione: gli interventi dovranno essere strettamente pertinenti al tema e la loro durata non potrà superare i cinque minuti. I testi degli interventi, insieme a quelli delle relazioni, verranno pubblicati nel volume degli Atti.

È inoltre prevista l’esposizione di poster e di pannelli sulle attività di scavo in Magna Grecia, da parte di tutte le Soprintendenze del territorio, nonché di Università e Istituti di ricerca.

Come ogni anno, nel corso del Convegno si terrà la Fiera del Libro di interesse storicoarcheologico (invito rivolto agli editori, alle Università e agli Istituti culturali).

La partecipazione al Convegno è aperta a tutti gli studiosi e gratuita.

La quota di iscrizione in qualità di socio dell’Istituto, che è fissata in € 100,00, dà diritto a ricevere gli Atti e le altre eventuali pubblicazioni relative al Convegno. La quota va inviata a mezzo bonifico sul c/c bancario (IBAN IT23V0538515801000000120987) o versamento sul c/c postale 10442747 Posta centrale Taranto, intestati all’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia, Palazzo d’Aquino, Pendio La Riccia – 74123 Taranto.

Informazioni:
Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia
Palazzo d’Aquino, Pendio La Riccia – 74123 Taranto
Tel. 099.7375747
isamg@libero.it
www.istitutomagnagrecia.it