Cibo per la mente “Caffè Letterario”

Ha aperto i battenti al pubblico il 1^ Novembre 2014 il Caffè Letterario.
Barbara Lacitignola è soddisfatta del suo operato e di come la sua attività abbia portato un miglioramento all’interno della città vecchia, constatato nel corso degli anni, di cui , per l’appunto, si definisce partecipe.

La scelta di avviare l’attività nasce da un’idea Sua e di sua sorella Claudia che optano la città vecchia come luogo definitivo per accogliere il loro Caffè Letterario per il desiderio che avevano di tornare nel centro storico.

A seguito di un’indagine di mercato le due comprendono che via Duomo era sprovvisto di un posto come quello raffigurante nella loro idea imprenditoriale:sarà questo lo sfogo ottimale che le porterà a prendere la loro decisione finale.

Ma attenzione, il Caffè Letterario non è solo un semplice bar: è spesso, infatti, luogo di numerosi eventi, quali presentazioni di libri,mostre di quadri, live painting, dj set con concerti dal vivo almeno due volte alla settimana e musicisti scelti in maniera accurata.

A cura di Nadia Bufano

ARTAVA raccontata da Armando Blasi

Nel 2010 un gruppo di artisti, con un forte spirito di aggregazione, danno vita all’associazione culturale ‘ARTAVA’.
Il nome dell’associazione, appunto ARTAVA, nasce proprio dall’idea in comune di trattare di creatività in maniera  avanguardista.
Si trova in Via Duomo 247, proprio di fronte al Caffè Letterario,  il loro locale, aperto da appena un anno e che lo stesso Armando Blasi definisce come uno spazio LAB multifunzionale che sperano un giorno possa diventare un punto di incontro per tutti gli artisti.

Il locale è diviso in 3 stanze: Nella stanza centrale sono esposte le creazioni di Francesca Ruggiero. Si tratta principalmente di quadri che raffigurano donne del mito greco che hanno però i volti delle donne del cinema. Vi è ancora uno spazio dedicato ai più piccoli e diverse rappresentazioni di quelli che sono i supereroi Marvel.

Un’altra camera accoglie alcuni dei collage rivestiti con carte di giornale di Beppe Ligorio e, infine, l’ultimo ambiente è dedicato alla collezione ‘Satyria’, ovvero una  produzione di gioielli ispirati agli ori di Taranto.

L’associazione ha organizzato, e organizza, una serie di incontri ed eventi con esposizioni dei loro stessi hobbisti e degustazioni di vini e prodotti tipici.

Per i più giovani, e non, siete tutti invitati alla serata di Halloween, che si terrà il 21 Ottobre presso Palazzo Galeota, dal titolo ‘La notte della strega’ organizzata proprio dai membri dell’associazione ARTAVA.

A cura di: Nadia Bufano & Vanni Silvestri

Fabrizio Lanzo: L’Arte di vivere, l’arte per vivere

Se l’è dovuto reinventare il lavoro Fabrizio Lanzo, che ben 6 anni fa ha deciso di proseguire la sua carriera aprendo il negozio ‘MODASPORT di Fabrizio Lanzo’ situato in Via Duomo, creando un connubio perfetto tra l’abbigliamento e quella che ha ‘riscoperto’, dopo tempo, essere la sua passione, il disegno.

Perché il suo lavoro consiste proprio in questo: Egli disegna sulle t-shirt. Un uomo e un artista dalla mente brillante e libera, con idee ferree e un bagaglio culturale impressionante.

Ma non fermatevi alle apparenze perché i lavori di Fabrizio Lanzo sono molto di più di semplici disegni. Ognuno di essi ha un significato ben preciso basato su letture di importanti romanzieri, filosofi, pensatori e non solo.

Chiedetegli a cosa si è ispirato quando ha deciso di portare quel determinato disegno su quella t-shirt. Non ne rimarrete delusi.

“Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo la volontà altrui”

(Friedrich Nietzsche)

Intervista a cura di Nadia Bufano e Vanni Silvestri

Mas Week 2018

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La città di Taranto è pronta a colmarsi di creatività e lo farà il 10 Settembre con l’inaugurazione della seconda Edizione della MAS WEEK, evento organizzato per la prima volta nel 2016 ed ideato da Giuseppe Fanelli, Francesco Lasigna, Carmine Chiarelli e Gemma Lanzo (quest’ultima curatrice in prima persona del suddetto). L’evento è organizzato dalla società di architettura e ingegneria MAS che vi presta il nome (Modern Apulian Style) e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto oltre che dal patrocinio ed il supporto del Comune di Taranto.

L’inaugurazione è fissata a mezzogiorno del 10 di questo mese al Palazzo di Città (piazza Municipio 6) dove ci sarà un talk per discutere della settimana alla quale Taranto si sta preparando.

Il cuore della MAS WEEK sarà il Workshop chiamato “Creative District for Old Town” e cinque sono gli studi di architettura internazionale che parteciperanno. Il progetto del Workshop punta ad una riqualificazione intelligente e creativa della Città Vecchia di Taranto e non ci sarebbe nient’altro di cui l’isola abbia bisogno per quanto velocemente si stia evolvendo e stia iniziando a fare i primi passi verso una rinascita.

Oltre al Workshop per l’intero periodo dell’evento (10-15 Settembre), per la città ci saranno spettacoli gratuiti ed aperti al pubblico dedicati al cinema, al teatro, alla musica ed all’arte ed eventi dedicati all’architettura (tra i quali alcune lezioni di architettura tenute da architetti di fama internazionale), al design, all’innovazione ed allo sviluppo economico.
Saranno delle giornate intense per la città di Taranto ed il suo futuro durante le quali verranno decise le migliorie e le trasformazioni innovative ed ecosostenibili di cui essa ha bisogno.

di Vanni Silvestri

Public Scape: Taranto vista attraverso immagini e paesaggi sensoriali di Nadia Bufano

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Manca poco tempo all’inizio della Public Scape Taranto e gli artisti stanno stanno
oramai completando i loro lavori.
Conosciamo oggi Lea Walter, coordinatrice di un collettivo di artisti-ricercatori Radio
noMade che si pongono come obiettivo la creazione di immagini che rappresentino
paesaggi sensoriali dal quale lo spettatore possa trovare in se stesso un’abilità
creativa di immaginazione.

Si chiama Radio NoMade in Taras, il lavoro dei Radio NoMade che sarà esposto
nell’ex convento di Santa Chiara, attuale Tribunale per i Minorenni di Taranto.
L’opera in questione è stata creata con l’intento di raccogliere i sogni dei bambini
permettendo loro di lasciare un messaggi vocali per poter esprimere i loro sogni per
la città.
Ella ci racconta ancora della loro idea di realizzare una ‘pesca al tesoro’ per i
bambini così che questi possano trovare indizi relativi alla storia di base, ideata dallo
stesso gruppo Radio NoMade, che narra di un bambino abbandonato nella Ruota e
che lascia una lettera che verrà trovata da un gruppo di bambini. La lettera si
rivelerà il primo indizio della pesca al tesoro.

Si occupa invece di serigrafia Annalisa Macagnino che assieme a Francesca Speranza propongono  ‘Imprinting’.
Ci spiega Annalisa Macagnino che l’intento è quello di partire dalla fotografia per trasferire poi le citazioni, immagini, disegni, e non solo, in serigrafia su stoffa e carta coinvolgendo così tutti gli interessati e suscitare in loro interesse e curiosità.
L’opera di Annalisa Macagnino e Francesca Speranza sarà visibile nei diversi spazi a partire dal 6 settembre e sarà presente invece dal 10 al 15 settembre presso Palazzo Pantaleo.

Public Scape Taranto di Vanni Silvestri

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E’ già Settembre, il sole scalda ancora come a Luglio e a Taranto è in corso la fase finale di un progetto di Green Routs. Public Scape Taranto è il nome del concorso patrocinato dal Comune della città e dall’Anno europeo del patrimonio comunale 2018 e proprio in questi giorni degli artisti stanno istallando le proprie opere in diverse zone caratteristiche del centro della città.
Gli artisti in questione hanno individuato i luoghi simbolo della città immedesimandosi nella vita del tarantino, parlando con i cittadini e gustando la gastronomia locale.
Si tratta di interventi itineranti o siti specifici in sette punti unici della città quali il Castello Aragonese, l’ex convento di Sant’Antonio, quello di San Domenico, il MuDi, la torre dell’Orologio, il Tribunale per i Minorenni e l’istituto musicale Giovanni Paisiello.
L’appuntamento è il 6 Settembre alle 17:30 nel Salone degli Specchi del Comune di Taranto con una conferenza che illustra il programma ed inaugura con una passeggiata itinerante il percorso espositivo.

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Abbiamo avuto il piacere di fare la conoscenza con uno degli artisti in opera: Micaela Lattanzio. L’opera di Micaela è un’opera siti specifici che si concentra sul contatto con la natura: parte dal cielo inteso come elemento tangibile, finalmente così vicino all’uomo fino ad arrivare a riflessioni sulla tangibilità intesa come abbattimento di un confine geopolitico quale potrebbe essere il tema dell’immigrazione.
“Il mondo è formato da strutture perfette che si ripetono come gli spirali, che ritroviamo ovunque nel disegno della vita, dalla struttura del DNA, ai tornado fino alle galassie” afferma Micaela Lattanzio spiegando la sua filosofia riguardo l’opera. Essa è costituita da esagoni tagliati a mano raffiguranti un cielo azzurro tenuti in piedi sul manto verde del Chiostro dell’ex convegno di San Domenico, piccola oasi nascosta tra i vicoli della Città Vecchia, in Via Duomo.
L’artista da una forma e rende il cielo tangibile e prossimo all’uomo colorando di reale e rendendo materiali i sogni.

Il topazio di Ferdinando II esposto al MuDi di Taranto

E’ il più grande gioiello artistico del mondo e si trova a MuDi di Taranto.

Taranto accoglie un gioiello strepitoso che lascia a bocca aperta gli studiosi d’arte orafa, ci riferiamo al topazio di Ferdinando II, conservato nel locale Museo Diocesano di arte sacra.

Alcuni mercanti al servizio di Carlo di Borbone o forse un suddito stesso, fedele a Francesco I, non si sa esattamente chi portò poi a Napoli la pietra, ma si sa che era una pietra molto dura, dal colore arancio e dal peso di circa quattro chili.

Inizialmente doveva essere destinata a due lavorazioni diverse, una per la porta della Cappella Palatina del Palazzo Reale di Caserta e l’altra per il portone della Chiesa di San Francesco di Paola a Napoli. Le cose però non andarono esattamente così.

Era troppo dura la pietra e nessun trattamento dava i frutti voluti. Tanti furono i problemi che incontrarono gli orafi a corte. Ogni strumento sembrava inadeguato, gli scalpelli si rovinavano, la pietra neppure veniva scalfita. Per tale ragione il progetto destinato a Caserta si arenò.

Destino diverso invece ebbe quello per la chiesa di San Francesco di Paola. Ferdinando II, tra sfida e rassegnazione, si affidò infatti ad Andrea Cariello, affermato artista di Padula, incisore della Zecca Reale é decoratore della Reggia di Caserta.

Questi si servì di strumenti modernissimi, alcuni anche sperimentali. Adoperò scalpelli con punta di diamante, con impegno e fatica e in dieci anni, finalmente l’opera era pronta. Una gemma di circa un chilo e mezzo, alta diciotto centimetri e lunga quattordici e mezzo, spessa sette.

Un’opera unica che raffigura in bassorilievo di Gesù nell’atto di spezzare il pane. Un autentico capolavoro che avrebbe certamente meritato risonanza a livello internazionale, nel frattempo però a Napoli le cose erano decisamente cambiate, infatti Ferdinando II era morto ed il Regno delle Due Sicilie non esisteva più, era stato annesso annesso alle conquiste piemontesi. L’opera restò al suo stesso autore, ma anni dopo i nuovi proprietari del topazio, la famiglia Latagliata, ne fecero dono all’Arcidiocesi di Taranto.

Oggi si conserva oggi nel Museo Diocesano di arte sacra di Taranto, tra il silenzio e l’inconsapevolezza di molti. E pensare che il topazio fu definito da una commissione di esperti francesi “il più grande gioiello artistico del mondo”.

Isola Festival

Questa sera e fino a tarda notte si sta svolgendo il secondo appuntamento con Isola Festival, l’attesa manifestazione che andrà in scena anche il 22 e il 29 agosto, grazie al lavoro dell’associazione Terra supportata dall’amministrazione comunale di Taranto.

Torna protagonista il Borgo Antico (l’isola è chiusa al traffico durante l’evento) con il suo carico di storia, cultura, un’occasione per proiettarsi in un percorso fatto di musica, teatro, visite guidate (anche al Castello Aragonese), tour in barca circumnavigando l’isola, degustazione di prodotti locali e tante iniziative studiate per il pubblico.

Previste postazioni tra vicoli, piazze, palazzi storici, con tanti artisti (parecchi locali) coinvolti in un continuo movimento che renderà ogni appuntamento con “Isola Festival” una vera scoperta, un momento unico.