Escursioni marittime tra i due mari di Taranto

Il servizio di idrovie dell’ Amat invita alla riscoperta della maggiore risorsa di Taranto, il mare.

Le traversate in Mar Piccolo ed in Mar Grande, a bordo delle motonavi Adria e Clodia, ti permetteranno di conoscere la città da una prospettiva completamente nuova e da fascinate.

Accompagnati da una guida competente, il viaggio si arricchirà di racconti interessanti. Potrete così scoprire le bellezze paesaggistiche, storiche e naturalistiche che hanno fatto grande l’incantevole città di Taranto. Un viaggio incredibile che non mancherà di emozionarvi.

Questa notizia mi riempie il cuore di gioia perché da qui si capisce che il turismo a Taranto sta veramente crescendo, infatti l’attività in mare adesso, relativa alle gite turistiche è svolta praticamente da tre imbarcazioni e non più soltanto da una sola.

Info biglietti presso:

Ufficio Abbonamenti Amat: (+39) 099 452 6785

Dal Lunedì al Venerdì | 7:30-12:30 / 15:00 17:30

La Valle d’Itria, meta turistica di eccellenza

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La Valle d’Itria, è una porzione di territorio della Puglia centrale a cavallo tra la città metropolitana di Bari e le province di Brindisi e Taranto. Il suo territorio coincide con la parte meridionale dell’altopiano delle Murge: in senso stretto è la depressione carsica che si estende tra gli abitati di LocorotondoCisternino e Martina Franca. La principale peculiarità della valle sono i trulli, tipiche ed esclusive abitazioni in pietra a forma di cono, le masserie e il paesaggio rurale in genere caratterizzato dall’elevato uso della pietra locale utilizzata per costruire muri a secco e dal terreno di colore rosso acceso, tipico della Puglia meridionale.

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La Valle d’Itria coincide con la parte meridionale dell’altopiano delle Murge. Nota anche come “Valle dei Trulli”, si estende tra le province di BariTaranto e Brindisi e, oltre ai comuni di LocorotondoMartina Franca e Cisternino, piccole porzioni della Valle d’Itria ricadono anche nei comuni di AlberobelloOstuni e Ceglie MessapicaMartina Franca è il comune con la massima altitudine (431 metri slm) e con più abitanti (circa 50 000 ab.) della Valle d’Itria, Il capoluogo di provincia più vicino e meglio collegato è Taranto, distante non più di 45 chilometri da ogni comune.

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La flora si compone di tratti di bosco e di macchia mediterranea, alternati a numerosi vigneti da cui si ricava un vino bianco di ottima qualità, tra i quali il Locorotondo DOC ed il Martina Franca DOC, e oliveti secolari dai quali si produce olio di oliva extravergine. Si possono osservare rilevanti aree naturali protette come il Bosco delle Pianelle di Martina Franca e la Selva di Fasano tra i comuni di Locorotondo e Fasano.

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La fauna è caratterizzata dalla presenza di leprivolpiriccipettirossifalchi e diversi rapaci notturni (civettagufoassiolo e barbagianni)[1]. Presenti anche cinghiali, istrici, gatti selvatici, scoiattoli e daini. Numerose le specie di uccelli migratori di passaggio quali le cicogne bianche, le gru, i germani reali e gli storni.

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I numerosi siti archeologici tra i quali il sito archeologico di Pezza Petrosa[2]grotta di Facciasquatagrotta di Montescotano, Maselli, Ibernia piccola, Carperi, monte d’Alessio, monte le Fergole e Figazzano presso CisterninoKailia attuale Ceglie MessapicaSpecchia Tarantina a Martina Franca attestano la frequentazione umana nel territorio sin dall’età del bronzo e la fondazione di colonie messapiche poi inglobate dalla magnogreca Taranto e infine confluite nel territorio della Regio II Apulia et Calabria dell’Impero Romano che vide un importante porto nell’antica città romana di Egnazia.

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Per la sua indubbia importanza logistica ed economica, la Valle d’Itria fu probabilmente abitata già in epoca Paleolitica (III millennio a.C.). Un altopiano collinare terrazzato, ricco di boschi, pascoli e selvaggina costituiva per i primitivi abitatori una sicura attrattiva. I ritrovamenti archeologici, nelle contrade Grofoleo, Badessa, Monte del Forno ed altre, fanno pensare che la Valle fosse sicuramente abitata già nell’Età del Bronzo finale (fine del II millennio) da comunità japige e messapiche. Nel IV-III secolo a.C. l’influenza di Romadapprima su Taranto, poi su l’intero territorio, si avvertì forte, per consolidarsi in seguito con la suddivisione dell’agro in centuriazioni e la sua consegna ai soldati, veterani di tante battaglie. Sotto la giurisdizione romana si incrementarono la viticoltura, la cerealicoltura e l’allevamento. Nel periodo imperiale, diventate Brindisi ed Egnazia rilevanti porti commerciali a discapito di Taranto, e con la realizzazione dell’Appia e della Minucia-Traiana che la escludevano dalle più notevoli vie di comunicazione, l’importanza sociale ed economica della Valle d’Itria si affievolì inesorabilmente.

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Attualmente la Valle d’Itria è una delle zone d’Italia a maggior frequentazione turistica. Le bellezze naturali, architettoniche e paesaggistiche di questa porzione della Murgia dei Trulli ne fanno una delle mete principali del turismo internazionale. Tutto questo giustifica l’alta presenza di strutture ricettive e gastronomiche, nonché di numerosi eventi durante l’anno. Le maggiori attrattive turistiche sono:

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I centri storici, caratterizzati da vicoli e stradine ingarbugliate e pavimentate con le tipiche Chianche, dalle case imbiancate a calce e dai caratteristici balconi fioriti, dalle chiese e dai monumenti di varie epoche. Unico nel suo genere è il vasto centro storico di Martina Franca in cui gli elementi tipici dei centri storici itriani si mischiano al Barocco creando un contesto elegante e artistico con grandi capolavori d’arte come la Basilica di San Martino e la relativa collegiata, i porticati e gli archi finemente lavorati. Il piccolo centro storico di Cisternino invece, presenta un aspetto più rustico e contadino ed è inserito tra i 100 borghi più belli d’Italia. Il centro storico di Locorotondo presenta, invece, le caratteristiche case con il tetto a spiovente coperto con le chiancarelle chiamate cummerse, più diffuse in questo comune rispetto a quelli limitrofi e il “lungomare” ovvero la passeggiata panoramica che si affaccia sulla suggestiva valle.

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I grandi agglomerati di Trulli;
Le masserie;
L’enogastronomia tipica di questa zona. Famose e pregiate sono le carni della valle d’Itria tra cui spiccano gli Gnummareddi e il Capocollo di Martina Franca. I vini DOC sono il Martina Franca (vino) e il Locorotondo (vino);
Le aree naturali e boschive.

Matera capitale della cultura 2019

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Matera 2019 – Capitale per un giorno che prevede l’assegnazione di contributi finanziari in favore dei 129 Comuni della Basilicata, ad eccezione dei capoluoghi Potenza e Matera già destinatari di specifici accordi di collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019.
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Il progetto mira a sostenere le proposte creative presentate dai Comuni lucani in linea con i temi inclusi nel Dossier di Candidatura e risultati vincenti per il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019, con le strategie e con la dimensione europea richiesta a ciascun progetto facente parte del programma del 2019.
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Matera è una città situata su un affioramento roccioso in Basilicata, nell’Italia Meridionale. Include l’area dei Sassi, un complesso di Case Grotta scavate nella montagna. Evacuati nel 1952 a causa delle misere condizioni di vita, i Sassi ospitano ora musei come la Casa Grotta di Vico Solitario, con mobili e utensili artigianali d’epoca. Una delle vicine chiese rupestri è Santa Lucia alle Malve, con affreschi del XIII secolo.

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Matera è un comune italiano di 60 403 abitanticapoluogo dell’omonima provincia e seconda città della Basilicata per popolazione, nonché il più grande comune per superficie della Basilicata.

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Nota con gli appellativi di “Città dei Sassi” e “Città Sotterranea“, è conosciuta per gli storici rioni Sassi, che fanno di Matera una delle città ancora abitate più antiche al mondo[9][10]. I Sassi sono stati riconosciuti il 9 dicembre 1993, nell’assemblea di Cartagena de Indias(Colombia), Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, primo sito dell’Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento.

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Nel 1663 fu separata dalla provincia di Terra d’Otranto, di cui aveva fatto parte per secoli, per divenire, fino al 1806, capoluogo della Basilicata nel Regno di Napoli. Durante questo periodo la città conobbe un’importante crescita economica, commerciale e culturale. Matera è stata la prima città del meridione a insorgere in armi contro il nazifascismo ed è per questo tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione essendo stata insignita nel 1966 della Medaglia d’argento al valor militare e tra le città decorate al valor civile essendo stata insignita nel 2016 della Medaglia d’oro al valor civile.

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Il 21 novembre 1954 è stata proclamata, con delibera comunale, Civitas MariaePapa Giovanni Paolo II la visitò il 27 aprile 1991, definendola città della Visitazione e del Magnificat. Il 17 ottobre 2014 Matera è stata designata, insieme a Plovdiv (città sita in Bulgaria), Capitale europea della cultura per il 2019.

Perché venire a Taranto in vacanza?

Il mare di Taranto, sabbia dorata, bellissime pinete, lunghi tratti deserti che ricordano gli incantevoli paesaggi degli anni cinquanta. Coste estese da Castellaneta Marina a Torre Colimena, un continuo alternarsi di baie e lunghe spiagge come quelle a Ginosa Marina.

Dopo Campomarino si può ammirare anche la duna di sabbia, la tipica macchia mediterranea che sprigiona profumi in ogni stagione. Direzione Bosco Pineto e si incontra un autentico paradiso dove lunghe spiagge, dune e sabbia finissima raggiungono i vostri occhi.

Imperdibile Onda Blu e Lido Zanzibar in posizione privilegiata. Vi si accede attraverso un passeggio di natura incontaminata.

Il litorale, con pinete e macchia mediterranea, vi conquisterà per gli ampi tratti. E poi un mare stupendo, cristallino e chiaro, con fondali sabbiosi.

La Spiaggetta Club si distingue per essere uno degli stabilimenti balneari più curati. La struttura è creata per conservare comunque i luoghi naturali.

Canneto Beach e Lido Gandoli. Entrambi sono attrezzate e complete di terrazze sul mare, ristorante e gelateria.

Lido Gandoli è nota per la sua terrazza con vista mare. Canneto Beach e Lido Gandoli organizzano eventi nel corso di tutta la stagione estiva.

El Cohiba 59 è lo stabilimento balneare con un mare meraviglioso e non rinuncia a comfort, un eccellente servizio ristorazione aperto ogni giorno.

È inoltre possibile prenotare corsi e sport acquatici grazie all’associazione Kitesurf Taranto che offre possibilità di esplorare il litorale.

Campomarino di Maruggio é una località che ha conquistato anche il Certificato d’eccellenza per via dei molti turisti soddisfatti.

San Pietro in Bevagna vi conquisterà, oasi di spiagge incontaminate ed un mare davvero caraibico.

Il paesino che dà il nome a questo posto offre molto in termini turistici, il posto merita soprattutto per chi vuol godersi il mare. Nelle immediate vicinanze è possibili affittare abitazioni.

A pochi km da qui non mancano discoteche, pub, stabilimenti balneari e Porto Cesareo.

La Salina dei Monaci è meravigliosa, ricca di storia e di bellezze naturalistiche. E’ nota perché qui si depositava il sale marino, nel Medioevo i monaci trasformarono il sito in una fabbrica di sale.

Oggi è diventata l’habitat ideale di numerosi uccelli acquatici come aironi, cavalieri d’Italia e nel mese di maggio i fenicotteri rosa.

Torre Colimena fa parte delle innumerevoli torri sparse su tutto il litorale pugliese. Quel che sorprende molto è lo stato di conservazione.

Consigliatissima è spiaggia Salina Vecchia. E’ nota per la sua soffice sabbia, fondali sicuri anche per i più piccoli. In prossimità della torre, la sabbia lascia il posto agli scogli.

A pochi minuti di auto da qui la spiaggia di Punta Prosciutto, una insenatura di sabbia bianca con accessi liberi al mare e piccoli stabilimenti balneari, famosa per il mare cristallino.

Poco distante da qui Torre Lapillo e le meravigliose insenature con spiagge e con lidi molto belli.

Porto Cesareo infine é apprezzato per la presenza di un’area marina protetta con formazioni di corallo e grotte con scenarii sorprendenti per gli appassionati di Snorkeling.

Visita al faro di Capo San Vito

E’ in corso di preparazione la prossima visita al faro di San Vito. Chi volesse partecipare faccia pervenire la richiesta via e-mail all’indirizzo prolococaposanvito.ta@gmail.com

A seguito di nuove disposizione da parte del comando dei fari abbiamo dovuto rivedere le modalità relative alle domande per effettuare le visite.

In particolare per poter accedere al faro sarà necessario rilasciare le seguenti dichiarazioni liberatorie, una personale e l’altra in caso di presenza di minori di anni 14.

LA PROSSIMA VISITA E’ STABILITA PER SABATO 8 SETTEMBRE

Le domande dovranno essere indirizzate a prolococaposanvito.ta@gmail.com entro LUNEDì 3 SETTEMBRE.

Le visite avranno luogo dalle 09.00 alle 11.00 e l’accesso sarà consentito alla presentazione delle dichiarazioni liberatorie di cui sopra.

Dati gli spazi, potranno accedere non più di 30 visitatori per volta, per cui saranno prese in considerazione le domande in ordine di ricezione, dando comunque priorità ai soci della PROLOCO CAPO SAN VITO.

Visita il gruppo Facebook della Proloco di Capo San Vito:

https://www.facebook.com/groups/660544927412562/permalink/1369992523134462/