Il MESTIERE di Franco Lupoli

La creatività è alla base del mestiere da artigiano di Franco Lupoli.
Ha un laboratorio nella Piazzetta San Francesco dove tiene esposti tutti i suoi lavori, oltre che una collezione di oggetti d’epoca di tutto rispetto.

Si ispira alla sua città di mare per le sue creazioni, ecco perché , ultimamente, ha deciso di creare ricci e pesciolini in legno.

Nel suo negozio sono presenti ancora vecchi oggetti raccolti per la strada.
E’ il caso, per esempio, di un vecchio scrittoio e tanto altro.

Una curiosità? Alcuni di questi oggetti sono stati affittati per apparire in film.
Uno fra tanti, questo vecchio giradischi utilizzato per il film ‘La vita promessa’.

A cura di Nadia Bufano

L’idea imprenditoriale di Simona

simona

Camminando per Via Duomo incrociamo questo negozio.
Situato esattamente accanto al Palazzo Galeota, qualche metro dopo la Piazza S. Francesco. Una dei dipendenti si chiama Simona, una ragazza che, poco più di un anno fa, ha deciso di avviare questa attività.
Ella fornisce principalmente servizi agli studenti universitari attraverso la stampa di fotocopie. Tra i suoi altri compiti vi è ancora  la creazione di t-shirt e “shopping bags” personalizzate.

Durante i weekend si occupa invece della vendita di souvenir per i turisti nella città.
L’attività è operativa per ben 14 ore giornaliere, 7 giorni su 7, nella stagione estiva.
Nel periodo invernale esercita invece 8 ore al giorno.

L’esterno della struttura è caratterizzato da numerose fioriere, poste volutamente da Simona, col fine di rendere più accogliente il passeggio nella via.

A cura di: Nadia Bufano

ARTAVA raccontata da Armando Blasi

Nel 2010 un gruppo di artisti, con un forte spirito di aggregazione, danno vita all’associazione culturale ‘ARTAVA’.
Il nome dell’associazione, appunto ARTAVA, nasce proprio dall’idea in comune di trattare di creatività in maniera  avanguardista.
Si trova in Via Duomo 247, proprio di fronte al Caffè Letterario,  il loro locale, aperto da appena un anno e che lo stesso Armando Blasi definisce come uno spazio LAB multifunzionale che sperano un giorno possa diventare un punto di incontro per tutti gli artisti.

Il locale è diviso in 3 stanze: Nella stanza centrale sono esposte le creazioni di Francesca Ruggiero. Si tratta principalmente di quadri che raffigurano donne del mito greco che hanno però i volti delle donne del cinema. Vi è ancora uno spazio dedicato ai più piccoli e diverse rappresentazioni di quelli che sono i supereroi Marvel.

Un’altra camera accoglie alcuni dei collage rivestiti con carte di giornale di Beppe Ligorio e, infine, l’ultimo ambiente è dedicato alla collezione ‘Satyria’, ovvero una  produzione di gioielli ispirati agli ori di Taranto.

L’associazione ha organizzato, e organizza, una serie di incontri ed eventi con esposizioni dei loro stessi hobbisti e degustazioni di vini e prodotti tipici.

Per i più giovani, e non, siete tutti invitati alla serata di Halloween, che si terrà il 21 Ottobre presso Palazzo Galeota, dal titolo ‘La notte della strega’ organizzata proprio dai membri dell’associazione ARTAVA.

A cura di: Nadia Bufano & Vanni Silvestri

Fabrizio Lanzo: L’Arte di vivere, l’arte per vivere

Se l’è dovuto reinventare il lavoro Fabrizio Lanzo, che ben 6 anni fa ha deciso di proseguire la sua carriera aprendo il negozio ‘MODASPORT di Fabrizio Lanzo’ situato in Via Duomo, creando un connubio perfetto tra l’abbigliamento e quella che ha ‘riscoperto’, dopo tempo, essere la sua passione, il disegno.

Perché il suo lavoro consiste proprio in questo: Egli disegna sulle t-shirt. Un uomo e un artista dalla mente brillante e libera, con idee ferree e un bagaglio culturale impressionante.

Ma non fermatevi alle apparenze perché i lavori di Fabrizio Lanzo sono molto di più di semplici disegni. Ognuno di essi ha un significato ben preciso basato su letture di importanti romanzieri, filosofi, pensatori e non solo.

Chiedetegli a cosa si è ispirato quando ha deciso di portare quel determinato disegno su quella t-shirt. Non ne rimarrete delusi.

“Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo la volontà altrui”

(Friedrich Nietzsche)

Intervista a cura di Nadia Bufano e Vanni Silvestri