L’idea imprenditoriale di Simona

simona

Camminando per Via Duomo incrociamo questo negozio.
Situato esattamente accanto al Palazzo Galeota, qualche metro dopo la Piazza S. Francesco. Una dei dipendenti si chiama Simona, una ragazza che, poco più di un anno fa, ha deciso di avviare questa attività.
Ella fornisce principalmente servizi agli studenti universitari attraverso la stampa di fotocopie. Tra i suoi altri compiti vi è ancora  la creazione di t-shirt e “shopping bags” personalizzate.

Durante i weekend si occupa invece della vendita di souvenir per i turisti nella città.
L’attività è operativa per ben 14 ore giornaliere, 7 giorni su 7, nella stagione estiva.
Nel periodo invernale esercita invece 8 ore al giorno.

L’esterno della struttura è caratterizzato da numerose fioriere, poste volutamente da Simona, col fine di rendere più accogliente il passeggio nella via.

A cura di: Nadia Bufano

ARTAVA raccontata da Armando Blasi

Nel 2010 un gruppo di artisti, con un forte spirito di aggregazione, danno vita all’associazione culturale ‘ARTAVA’.
Il nome dell’associazione, appunto ARTAVA, nasce proprio dall’idea in comune di trattare di creatività in maniera  avanguardista.
Si trova in Via Duomo 247, proprio di fronte al Caffè Letterario,  il loro locale, aperto da appena un anno e che lo stesso Armando Blasi definisce come uno spazio LAB multifunzionale che sperano un giorno possa diventare un punto di incontro per tutti gli artisti.

Il locale è diviso in 3 stanze: Nella stanza centrale sono esposte le creazioni di Francesca Ruggiero. Si tratta principalmente di quadri che raffigurano donne del mito greco che hanno però i volti delle donne del cinema. Vi è ancora uno spazio dedicato ai più piccoli e diverse rappresentazioni di quelli che sono i supereroi Marvel.

Un’altra camera accoglie alcuni dei collage rivestiti con carte di giornale di Beppe Ligorio e, infine, l’ultimo ambiente è dedicato alla collezione ‘Satyria’, ovvero una  produzione di gioielli ispirati agli ori di Taranto.

L’associazione ha organizzato, e organizza, una serie di incontri ed eventi con esposizioni dei loro stessi hobbisti e degustazioni di vini e prodotti tipici.

Per i più giovani, e non, siete tutti invitati alla serata di Halloween, che si terrà il 21 Ottobre presso Palazzo Galeota, dal titolo ‘La notte della strega’ organizzata proprio dai membri dell’associazione ARTAVA.

A cura di: Nadia Bufano & Vanni Silvestri

La questione dei « Murales » nel centro storico di Taranto

Lunedì alle ore 18.30 un gruppo di artisti che ha realizzato i murales si incontrerà a piazzetta San Francesco per far firmare un documento finalizzato a chiedere all’amministrazione comunale di desistere dalla cancellazione dei murales realizzati in Città vecchia dai ragazzi dell’istituto d’arte e da altri artisti come Nicola Giudetti e Tina Greco.

Molte le reazioni, in genere favorevoli, su questa vicenda apparse su facebook, come, ad esempio quella di Cinzia Amorosino: “Salviamo i murales di Taranto! A noi cittadini piacciono e anche ai turisti. Sono parentesi leggiadre tra tanti muri sgretolati e abbandonati, tra spazzatura e incuria. Che sia arte eccelsa o meno, hanno una valenza sociale. La burocrazia? A tutto c’è rimedio”.

Sulla sua pagina, scrive invece Irene Scialpi: “I murales verranno cancellati per la felicità di alcuni. Non importa, noi ci abbiamo messo il cuore. A voi ragazzi, che avete subito critiche e offese, dico solo che sapevamo che il mettersi in gioco può portare questi risultati ma vi dico anche che siete grandi e farete strada. Rimarrà nel nostro cuore questa esperienza di circa due anni in un posto meraviglioso, con gente speciale che ci ha amato e rispettato. I permessi in nostro possesso non bastano, per andare a dipingere su tufi di chiusura dovevamo avere altri permessi. Ma va bene così, siete dei ragazzi unici e speciali”.

L’assessore all’urbanistica Ubaldo Occhinegro così ha risposto, sempre su facebook, alle critiche rivolte al Comune: “Io per primo sono rimasto costernato nel vedere questi murales, in verità sopratutto quello ricavato sull’ex facciata della chiesa della SS. Trinità, in un posto per me, da tarantino, sacro. Sono convinto che la sensibilità artistica risieda anche nel saper discernere i luoghi ed averne rispetto. Io dipingo, disegno, ho esposto in tutto il mondo. Per il rispetto che ho della mia città non mi sarei mai permesso di dipingere li, in quel luogo. È una vestigia del passato, è una testimonianza, per chi la sa leggere, di secoli di storia andati perduti per liberare resti ancora più antichi del tempio di Poseidone, ma che si é voluto ricordare lasciando intatto un lacerto murario con il portale originario della chiesa. Non ho nulla contro i ragazzi, che sono stati bravi ed a cui certamente concederemo altri spazi per potersi esprimere al meglio. Ma quello é un luogo particolare, che va tutelato e per cui ogni minimo intervento deve essere concordato con la soprintendenza che é preposta alla tutela”.

E ancora: “L’associazione che ha proposto l’evento doveva sapere che qualsiasi intervento in Città vecchia va concordato con la Soprintendenza. Capite bene che ciò potrebbe creare un pericoloso precedente in quanto chiunque si sentirebbe in diritto di dipingere (ancor di piú rispetto a quanto già accade) i muri della città, anche i non ‘artisti”.

L’assessore Occhinegro, infine, si è impegnato a presenziare all’incontro di piazza San Francesco, compatibilmente con i suoi impegni.

di Angelo Diofano

Fonte: https://www.corriereditaranto.it/2018/09/16/2murales-incontro-in-citta-vecchia/

Fabrizio Lanzo: L’Arte di vivere, l’arte per vivere

Se l’è dovuto reinventare il lavoro Fabrizio Lanzo, che ben 6 anni fa ha deciso di proseguire la sua carriera aprendo il negozio ‘MODASPORT di Fabrizio Lanzo’ situato in Via Duomo, creando un connubio perfetto tra l’abbigliamento e quella che ha ‘riscoperto’, dopo tempo, essere la sua passione, il disegno.

Perché il suo lavoro consiste proprio in questo: Egli disegna sulle t-shirt. Un uomo e un artista dalla mente brillante e libera, con idee ferree e un bagaglio culturale impressionante.

Ma non fermatevi alle apparenze perché i lavori di Fabrizio Lanzo sono molto di più di semplici disegni. Ognuno di essi ha un significato ben preciso basato su letture di importanti romanzieri, filosofi, pensatori e non solo.

Chiedetegli a cosa si è ispirato quando ha deciso di portare quel determinato disegno su quella t-shirt. Non ne rimarrete delusi.

“Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo la volontà altrui”

(Friedrich Nietzsche)

Intervista a cura di Nadia Bufano e Vanni Silvestri

Uno sguardo a Matera 2019

Uniti per una grande e meritevole rinascita culturale. E’ questo il fine del progetto “Matera 2019 – Capitale per un giorno”.

Dall’Ottobre 2014 infatti, Matera è stata dichiarata Capitale Europea della Cultura per il 2019. E’ una delle città più antiche al mondo e conserva delle tracce di storia quali i Sassi ed il Parco delle Chiese Rupestri, dichiarati dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1993.

La città sembra vivere in un lembo temporale sospeso, intrisa di storia e tradizione. Sembra ricordare l’atmosfera della Palestina con la sua roccia naturale ed il rapporto con la natura. E’ stata scelta come set per film religiosi da registi molto importanti come Mel Gibson e Pier Paolo Pasolini.

Molti sono i musei storici ed i centri culturali che occupano vecchie abitazioni tradizionali rimaste sospese nel tempo.

E’ degno di nota il Parco delle Chiese rupestri, anche noto come parco della Murgia Materena. E’ il parco regionale della Basilicata e conserva e raccoglie oltre 150 chiese rupestri disperse nel verde intrise di storia.

La Città dei Sassi non si limita alla storia dando spazio ed attraendo maestri ed appassionati di scultura (come documentato nel Museo di Scutura Comtemporanea, chiamato MUSMA) ed in quello di Fotografia.

A supporto degli arrivi previsti per il 2019 si stanno muovendo molte iniziative e progetti, uno di questi è chiamato “Matera Città Narrata”.

Implementare tecnologie innovative per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale tangibile e intangibile di Matera. E’ questa la funzione di Matera Città Narrata, il progetto di ricerche e sperimentazione affidatato dall’APT Basilicata al CNR ITABC nell’ambito dell’accordo integrativo dei beni culturali.

Il progetto consiste in una piattaforma digitale che racchiude informazioni, dati ed indicazioni che attraverso sistemi di comunicazione digitali integra alla completezza di un’esperienza nella Città dei Sassi.

Si tratta di un progetto culturale integrato che connette luoghi, tempi, contenuti ed autenticità.

E’ stato creato in grado di supportare gli utenti in fase di pianificazione dell’esperienza di visita sia durante la visita è in atto, consentendo gli ospiti della città di consultare contenuti esclusivi per rendere l’esperienza esaustiva e speciale.

I contenuti sono visualizzabili in formati diversi: dal sito web accessibile da pc all’adattabilità verticale per la visualizzazione da smartphone. Sono state create App ufficiali per iOs ed Android (scaricabili dalle sezioni Istruzione/Education degli Store) che racchiudono gli itinerari da percorrere ed i contenuti nei giusti formati. Esistono anche un’App ludica per bambini e guide integrali in formato pdf ed mp3.

A supporto di tutto ciò è stata inaugurato un dorsale Wi-Fi gratuito accessibile dal centro storico di Matera. I contenuti, inoltre, sono presenti in tre lingue: italiano, inglese e tedesco.

di Vanni Silvestri

Fonti:

http://www.itabc.cnr.it/

http://www.basilicataturistica.it/

E’ sempre più vicina la riapertura del Santuario della Madonna della Salute

I più fortunati sono riusciti a visitare il 6 Maggio 2018 la Chiesa della Madonna della Salute,situata in Piazza Monteoliveto  e  rimasta chiusa per circa 30 anni a causa di problemi strutturali dovuti ad un fulmine che colpì la cupola.

Si è trattata di un’apertura straordinaria, servita per ricordare ai tarantini, e non solo, le splendide bellezze che conserva la città di Taranto.

E in questo caso parliamo proprio della Chiesa della Madonna della Salute dalla quale si affaccia proprio la casa del musicista Giovanni Paisiello e dal quale si può ancora notare che proprio di fronte  la Chiesa si presenta un’altra chiesetta sconsacrata, Sant’Andrea degli Armeni.

E’ nota anche come Santuario di Monteoliveto, o Chiesa di Monteoliveto, per via dell’occupazione da parte dell’ordine degli Olivetani.

La sua costruzione cominciò nel 1686 e terminata solo 77 anni dopo, ovvero nel  1763, nonostante  l’altare maggiore fosse stato consacrato già nel 1752.

Nel 1936 la città di Taranto venne consacrata all’icona della Madonna della Salute, da cui il santuario prende la sua attuale denominazione. A causa della chiusura della Chiesa l’icona viene venerata dai fedeli nella cappella del Santissimo Sacramento della Cattedrale di San Cataldo.

Ancora in fase di restauro noi speriamo che la struttura della Chiesa della Madonna della Salute torni ad essere al più presto accessibile.

di Nadia Bufano

Escursioni marittime tra i due mari di Taranto

Il servizio di idrovie dell’ Amat invita alla riscoperta della maggiore risorsa di Taranto, il mare.

Le traversate in Mar Piccolo ed in Mar Grande, a bordo delle motonavi Adria e Clodia, ti permetteranno di conoscere la città da una prospettiva completamente nuova e da fascinate.

Accompagnati da una guida competente, il viaggio si arricchirà di racconti interessanti. Potrete così scoprire le bellezze paesaggistiche, storiche e naturalistiche che hanno fatto grande l’incantevole città di Taranto. Un viaggio incredibile che non mancherà di emozionarvi.

Questa notizia mi riempie il cuore di gioia perché da qui si capisce che il turismo a Taranto sta veramente crescendo, infatti l’attività in mare adesso, relativa alle gite turistiche è svolta praticamente da tre imbarcazioni e non più soltanto da una sola.

Info biglietti presso:

Ufficio Abbonamenti Amat: (+39) 099 452 6785

Dal Lunedì al Venerdì | 7:30-12:30 / 15:00 17:30

Mas Week 2018

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La città di Taranto è pronta a colmarsi di creatività e lo farà il 10 Settembre con l’inaugurazione della seconda Edizione della MAS WEEK, evento organizzato per la prima volta nel 2016 ed ideato da Giuseppe Fanelli, Francesco Lasigna, Carmine Chiarelli e Gemma Lanzo (quest’ultima curatrice in prima persona del suddetto). L’evento è organizzato dalla società di architettura e ingegneria MAS che vi presta il nome (Modern Apulian Style) e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto oltre che dal patrocinio ed il supporto del Comune di Taranto.

L’inaugurazione è fissata a mezzogiorno del 10 di questo mese al Palazzo di Città (piazza Municipio 6) dove ci sarà un talk per discutere della settimana alla quale Taranto si sta preparando.

Il cuore della MAS WEEK sarà il Workshop chiamato “Creative District for Old Town” e cinque sono gli studi di architettura internazionale che parteciperanno. Il progetto del Workshop punta ad una riqualificazione intelligente e creativa della Città Vecchia di Taranto e non ci sarebbe nient’altro di cui l’isola abbia bisogno per quanto velocemente si stia evolvendo e stia iniziando a fare i primi passi verso una rinascita.

Oltre al Workshop per l’intero periodo dell’evento (10-15 Settembre), per la città ci saranno spettacoli gratuiti ed aperti al pubblico dedicati al cinema, al teatro, alla musica ed all’arte ed eventi dedicati all’architettura (tra i quali alcune lezioni di architettura tenute da architetti di fama internazionale), al design, all’innovazione ed allo sviluppo economico.
Saranno delle giornate intense per la città di Taranto ed il suo futuro durante le quali verranno decise le migliorie e le trasformazioni innovative ed ecosostenibili di cui essa ha bisogno.

di Vanni Silvestri

Public Scape: Taranto vista attraverso immagini e paesaggi sensoriali di Nadia Bufano

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Manca poco tempo all’inizio della Public Scape Taranto e gli artisti stanno stanno
oramai completando i loro lavori.
Conosciamo oggi Lea Walter, coordinatrice di un collettivo di artisti-ricercatori Radio
noMade che si pongono come obiettivo la creazione di immagini che rappresentino
paesaggi sensoriali dal quale lo spettatore possa trovare in se stesso un’abilità
creativa di immaginazione.

Si chiama Radio NoMade in Taras, il lavoro dei Radio NoMade che sarà esposto
nell’ex convento di Santa Chiara, attuale Tribunale per i Minorenni di Taranto.
L’opera in questione è stata creata con l’intento di raccogliere i sogni dei bambini
permettendo loro di lasciare un messaggi vocali per poter esprimere i loro sogni per
la città.
Ella ci racconta ancora della loro idea di realizzare una ‘pesca al tesoro’ per i
bambini così che questi possano trovare indizi relativi alla storia di base, ideata dallo
stesso gruppo Radio NoMade, che narra di un bambino abbandonato nella Ruota e
che lascia una lettera che verrà trovata da un gruppo di bambini. La lettera si
rivelerà il primo indizio della pesca al tesoro.

Si occupa invece di serigrafia Annalisa Macagnino che assieme a Francesca Speranza propongono  ‘Imprinting’.
Ci spiega Annalisa Macagnino che l’intento è quello di partire dalla fotografia per trasferire poi le citazioni, immagini, disegni, e non solo, in serigrafia su stoffa e carta coinvolgendo così tutti gli interessati e suscitare in loro interesse e curiosità.
L’opera di Annalisa Macagnino e Francesca Speranza sarà visibile nei diversi spazi a partire dal 6 settembre e sarà presente invece dal 10 al 15 settembre presso Palazzo Pantaleo.

Public Scape Taranto di Vanni Silvestri

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E’ già Settembre, il sole scalda ancora come a Luglio e a Taranto è in corso la fase finale di un progetto di Green Routs. Public Scape Taranto è il nome del concorso patrocinato dal Comune della città e dall’Anno europeo del patrimonio comunale 2018 e proprio in questi giorni degli artisti stanno istallando le proprie opere in diverse zone caratteristiche del centro della città.
Gli artisti in questione hanno individuato i luoghi simbolo della città immedesimandosi nella vita del tarantino, parlando con i cittadini e gustando la gastronomia locale.
Si tratta di interventi itineranti o siti specifici in sette punti unici della città quali il Castello Aragonese, l’ex convento di Sant’Antonio, quello di San Domenico, il MuDi, la torre dell’Orologio, il Tribunale per i Minorenni e l’istituto musicale Giovanni Paisiello.
L’appuntamento è il 6 Settembre alle 17:30 nel Salone degli Specchi del Comune di Taranto con una conferenza che illustra il programma ed inaugura con una passeggiata itinerante il percorso espositivo.

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Abbiamo avuto il piacere di fare la conoscenza con uno degli artisti in opera: Micaela Lattanzio. L’opera di Micaela è un’opera siti specifici che si concentra sul contatto con la natura: parte dal cielo inteso come elemento tangibile, finalmente così vicino all’uomo fino ad arrivare a riflessioni sulla tangibilità intesa come abbattimento di un confine geopolitico quale potrebbe essere il tema dell’immigrazione.
“Il mondo è formato da strutture perfette che si ripetono come gli spirali, che ritroviamo ovunque nel disegno della vita, dalla struttura del DNA, ai tornado fino alle galassie” afferma Micaela Lattanzio spiegando la sua filosofia riguardo l’opera. Essa è costituita da esagoni tagliati a mano raffiguranti un cielo azzurro tenuti in piedi sul manto verde del Chiostro dell’ex convegno di San Domenico, piccola oasi nascosta tra i vicoli della Città Vecchia, in Via Duomo.
L’artista da una forma e rende il cielo tangibile e prossimo all’uomo colorando di reale e rendendo materiali i sogni.